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"F1 BACKSTAGE"

Riccardo Patrese

Rizzoli -2024

Giunto al tempo intermedio dei settant’anni, Riccardo Patrese pubblica un gradevolissimo libro di ricordi e riflessioni sul proprio percorso di vita, e si fa accompagnare nella scrittura da un “copilota” d’eccezione (“navigatore” pare definizione adatta, in molti sensi) come Giorgio Terruzzi.

Partendo dall’infanzia felice e dal primo incontro con i motori, avvenuto nell’azienda di famiglia, l’Autore racconta il graduale avvicinamento al mondo delle corse, prima sui kart e poi scalando le varie categorie, fino all’esordio in Formula 1 avvenuto nel 1977.

L’anno successivo è segnato dal tragico incidente di Monza in cui morì Ronnie Peterson, e di cui Patrese fu inizialmente ed ingiustamente ritenuto responsabile, subendo anche un processo penale.

Altri due drammi – quello di Elio De Angelis e poi quello di Ayrton Senna – segneranno direttamente la carriera del pilota padovano, e vengono ricordati in due appositi, toccanti capitoli.

Più in generale, la narrazione ci riporta ad un mondo delle corse molto diverso da quello di oggi: più umano e diretto nei rapporti interpersonali, più legato al talento dei piloti, certamente molto più pericoloso. In quest’ultimo senso, la consapevolezza del proprio status di “sopravvissuto” emerge ora in Patrese con la prospettiva del tempo, dopo essere stata rimossa ed esorcizzata nella bolla in cui il circus motoristico, da sempre, isola i propri attori.

Tutte le principali figure di quegli anni – da Lauda a Schumacher, passando per Andretti, Hunt, Villeneuve, Prost, Alboreto, Piquet, Mansell, Ecclestone, Williams, Head, Newey, Briatore – vengono descritte con racconti emblematici, giudizi spesso severi e aneddoti divertenti.

Inevitabile ed interessante è anche il racconto del rapporto con la Ferrari e con il suo fondatore, non concretizzatosi in un contratto ma sempre improntato a grande stima reciproca.

Oltre alla Formula 1, Patrese ha gareggiato e vinto anche nel rally e nel campionato endurance, incrociando personaggi di valore assoluto - come Ickx, Rohrl, Fiorio, Alen e persino… Renato Pozzetto -, che trovano adeguato spazio nel libro.

L’ultima parte del volume è dedicata al racconto della dimensione familiare e della passione per i cavalli, che oggi l’Autore coltiva con lo stesso disincantato entusiasmo dedicato per decenni ai motori.

Nel complesso, per scorrevolezza, sincerità e ricchezza di aneddoti, si tratta di una lettura molto piacevole, che ha già avuto un meritato successo di pubblico.

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